Calcolo della cedolare secca a Torino, lo strumento gratuito per proprietari, agenzie immobiliari e consulenti che affittano a canone concordato in provincia di Torino. Torino è capoluogo di provincia e rientra tra i comuni ad alta tensione abitativa: i contratti a canone concordato hanno la cedolare secca al 10%.
Per il 2026 il Comune di Torino applica il 10,60‰ alle seconde case e un'aliquota agevolata del 5,75‰ alle abitazioni affittate a canone concordato. Con la riduzione statale del 25% si arriva a un'aliquota effettiva del 4,31‰.
Un esempio con un bilocale da 600 € di rendita catastale: affittato a canone libero paga circa 1.068 € di IMU l'anno, a canone concordato circa 435 €. Su un canone di 700 € al mese la cedolare al 10% vale 840 € l'anno, contro 1.764 € al 21%.
Il canone concordato a Torino segue l'accordo territoriale del 6 dicembre 2022, firmato dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini e depositato in Comune. Le fasce in euro al mq si trovano nelle tabelle allegate all'accordo.
Fonte aliquote: comune.torino.it
Per agenzie e consulenti: inserisci i dati, poi scarica il PDF o invia il riepilogo con il link al calcolo completo.
Per i negozi (categoria C/1) la cedolare secca non si applica: ogni anno si paga l'imposta di registro del 2% con F24 Elide, divisa a metà tra proprietario e inquilino. Il proprietario paga anche IMU e IRPEF sul canone.
| Annualità | Da pagare entro | Codice tributo | Registro totale | Proprietario | Inquilino |
|---|
Prima annualità: si paga alla registrazione del contratto (modello RLI), entro 30 giorni dalla firma, minimo 67 €. Annualità successive: F24 Elide entro 30 giorni dall'inizio di ogni nuova annualità. Il bollo di 16 € ogni 4 facciate si paga solo alla registrazione. Pagando tutta la durata subito si ha uno sconto pari a metà del tasso di interesse legale (1,6% nel 2026) per ogni anno.
€ al mq utile al mese, contratto 3+2 (valori anche per transitori e studenti). Le durate più lunghe alzano leggermente minimi e massimi.
| Zona | 1ª sub-fascia | 2ª sub-fascia | 3ª sub-fascia |
|---|---|---|---|
| Centro | 3,70 – 6,50 | 3,10 – 5,70 | 2,50 – 4,60 |
| Semicentro | 3,70 – 5,90 | 3,10 – 5,20 | 2,50 – 4,50 |
| Periferia | 3,70 – 5,50 | 3,10 – 4,70 | 2,50 – 4,00 |
| Collina | 3,70 – 6,50 | 3,10 – 5,70 | 2,50 – 4,60 |
| Pregio | 5,00 – 8,00 (senza sub-fasce) | ||
| IMU Torino 2026 | Aliquota deliberata | Con riduzione 25% |
|---|---|---|
| Concordato 3+2 e oltre, studenti | 5,75‰ | 4,31‰ |
| Concordato transitorio | 10,60‰ | 7,95‰ |
| Canone libero, seconde case | 10,60‰ | – |
Ogni comune ha un accordo territoriale con un minimo e un massimo in euro al mq al mese, per zona e caratteristiche dell'alloggio. Il canone deve stare dentro questa fascia.
Sostituisce IRPEF e addizionali. Con il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa, come tutti i capoluoghi di provincia, è al 10% invece del 21%.
Si calcola sulla rendita catastale con l'aliquota decisa dal comune. Per i contratti a canone concordato la legge la riduce del 25%.
Sì, per i contratti a canone concordato. Torino è capoluogo di provincia e quindi comune ad alta tensione abitativa. Per i contratti a canone libero la cedolare resta al 21%.
Con i dati raccolti, l'aliquota effettiva per il concordato è del 4,31‰ della base imponibile (rendita × 1,05 × 160). Verifica sempre la delibera dell'anno in corso.
Per i contratti firmati senza l'assistenza delle associazioni serve l'attestazione di rispondenza di un'associazione firmataria dell'accordo territoriale di Torino. Senza attestazione si rischia di perdere cedolare al 10% e IMU ridotta.
No. Per i negozi (C/1) si paga l'imposta di registro del 2% ogni anno con F24 Elide, oltre a IMU e IRPEF. Puoi calcolarla nella sezione negozio di questa pagina.